ANNO 16 n° 122
Ponte del Primo Maggio, turismo al 78%: città d’arte trainano le prenotazioni, bene anche la Tuscia
Assoturismo-Cst: circa 8 camere su 10 già occupate. Nel Viterbese boom di borghi ed eventi, ma resta il nodo del personale nelle strutture ricettive
02/05/2026 - 06:51

VITERBO - Il turismo italiano si avvia verso la stagione estiva con numeri positivi in occasione del Ponte del Primo Maggio. Secondo il monitoraggio del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, le strutture ricettive ufficiali registrano circa 6,9 milioni di presenze attese e un tasso medio di saturazione del 78%, pari a quasi 8 camere su 10 già prenotate.

A trainare la domanda sono soprattutto le città d’arte, che raggiungono una media del 90% di occupazione, sostenute dalla componente internazionale. Bene anche le località rurali e collinari (81%) e le destinazioni lacuali (80%), mentre risultano leggermente più indietro le località marine (76%), termali (75%) e montane (68%).

Centro Italia in testa, bene anche la Tuscia

A livello territoriale, il Centro Italia si conferma l’area più dinamica con un tasso di occupazione dell’83%, seguito da Nord Est (78%) e Nord Ovest (74%). Più contenuti i dati di Sud e Isole, fermi al 66%.

Ottime performance anche per la provincia di Tuscia e il Viterbese, dove l’occupazione supera spesso l’80% nelle destinazioni culturali e nei borghi.

“L’andamento è in linea con le previsioni e conferma un ponte positivo grazie anche al giorno aggiuntivo rispetto al 25 aprile” ha commentato Vincenzo Peparello, sottolineando il buon risultato delle destinazioni a breve raggio, particolarmente scelte dai turisti italiani.

Borghi, eventi e tradizioni al centro della domanda

Nel territorio viterbese a trainare le presenze sono soprattutto borghi e città d’arte, insieme a località lacuali, collinari e termali. Forte richiamo anche per gli eventi locali, tra cui San Pellegrino in Fiore e numerose iniziative nei comuni di Vitorchiano, Bagnoregio, Tuscania, Caprarola, Montalto di Castro, Tarquinia, Bolsena, Villa San Giovanni in Tuscia e Sutri.

Secondo Vittorio Messina, i dati confermano una domanda turistica vivace nonostante un calendario meno favorevole rispetto al passato, con una forte incidenza del turismo di prossimità.

Resta il nodo del personale nelle strutture

Non mancano però le criticità. Le imprese segnalano ancora difficoltà nel reperimento del personale, un problema che rischia di incidere sull’organizzazione dei servizi ricettivi proprio nei momenti di maggiore afflusso.

Il ponte del Primo Maggio si conferma così un test importante per il settore turistico in vista della stagione estiva, con operatori che chiedono alle istituzioni interventi per garantire servizi adeguati alla crescente domanda.






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